Chi siamo

chi siamo

Scena Madre è una piccola realtà artistica dedita alla ricerca teatrale e pedagogica. Cerchiamo modalità sempre nuove di lavoro e comunicazione con le persone,
per provare ad entrare in punta di piedi
nel loro mondo e coglierne le dinamiche,
i pensieri, le paure, la poesia.

Statement

Pensiamo le performing arts come frutto della relazione costante con la realtà.
Intendiamo il nostro lavoro con, per e attraverso la società in cui viviamo.
Un mezzo privilegiato per conoscerla, scoprirla, incontrarla nelle sue contraddizioni, profondità, ferite, superficialità, assurdità, tenerezze.
Non è per noi un’arte elitaria, autoreferenziale, comprensibile soltanto agli avvezzi del mestiere, priva di una conoscenza e un dialogo costante e reale con il reale fuori dalla scena.

La volontà di rappresentare – nella sua accezione di ri-presentare, presentare in altra veste, da una prospettiva inedita – il reale ci ha portato a intraprendere, a partire dal 2014, un percorso di ricerca basata sul potenziale artistico/espressivo di performer non professionisti, persone parzialmente o totalmente prive di una preparazione-formazione artistica specifica, per esplorare il loro potenziale “non educato”
di delicatezza ed energia, freschezza e profondità sulla scena.

Lavoriamo con la loro ricchezza performativa “reale” per raccontare quello stesso reale da cui l’hanno appresa, sviluppata e nutrita, il reale dove tutti, volenti o nolenti, viviamo.
In particolare prediligiamo non-performer giovani, giovanissimi o addirittura bambini, per conoscere quel ricchissimo immaginario della giovinezza che spesso va sopendosi con l’età adulta, e farne la base, le fondamenta della creazione artistica.

Allo stesso modo prendiamo ispirazione dagli eventi e dalle situazioni
sociali, politici, economici – che osserviamo intorno a noi per sviluppare nuovi spettacoli e performance.
Partiamo prima di tutto dall’ascolto delle persone.
Passiamo molto tempo a cercare di capire CHI e COSA abbiamo di fronte,
di accedere al mistero dell’unicità della singola persona.
Come si muove, come parla, cosa racconta. Cosa racconta non raccontando.

Si va avanti come in una partita a tennis, tra stimoli e reazioni, tra suggestioni date dalla realtà e possibili rielaborazioni performative, con la tematica iniziale che via via va delineandosi con sempre maggiore chiarezza.
Cosa scegliamo di raccontare. Cosa scegliamo di NON raccontare.
Cosa non raccontiamo dichiaratamente ma lasciamo intuire.
Cosa ciascuno spettatore leggerà: cosa vedrà un adulto, cosa un bambino. Cerchiamo di creare un teatro il più possibile tout public, inclusivo a livello di età, istruzione, contesto sociale di provenienza.
Che a ciascuno racconti e lasci qualcosa.
Che ciascuno possa dire “questo spettacolo parla anche di me“.

LA_STANZA_DEI_GIOCHI-26

Nel 2014
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Nel 2014 ScenaMadre vince il Premio Scenario Infanzia 
con La stanza dei giochi, uno spettacolo interamente
interpretato da due bambini.
Dal 2016 la compagnia collabora con Gli Scarti – La Spezia.
buAttualmente La stanza dei giochi è ancora in tournée
in giro per l’Italia, ed è diventato un progetto più articolato.
bubububNel frattempo la compagnia continua il suo percorso,
bububuhbballa ricerca di nuovi sguardi e approcci al teatro.