4 buoni motivi per fare teatro

ispirazioni sul perché fare teatro

Perché fare teatro?
In questo periodo in cui il teatro è fermo, ne approfittiamo per fare un po’ di chiarezza sul nostro lavoro. Chiarezza per noi stessi, ma soprattutto per le tante domande che ci vengono fatte sulla nostra attività.
Perché noi facciamo teatro?
E soprattutto, perché tu dovresti iniziare a farlo?

Qui ci sono 4 buoni motivi per cui iniziare a fare teatro potrebbe essere una buona idea (sul come e dove farlo, ne parleremo poi. Ci sono tante possibilità tra corsi di recitazione, scuole di teatro, laboratori teatrali & co).

1. Fare teatro per conoscere meglio te stesso

Fare teatro ti porta a scoprire parti nascoste del tuo carattere che la vita ha sopito, che magari erano vive nell’infanzia e che sono poi state messe a tacere, vuoi per il naturale sviluppo della tua personalità o vuoi per il contesto in cui sei cresciuto, le regole che ti hanno insegnato.
Quando fai teatro hai la possibilità di guardarti dentro e capire quanti aspetti diversi convivono dentro di te, magari anche contrastanti tra loro.

Mi contraddico?

Va bene, e allora mi contraddico

(sono vasto, contengo moltitudini).

 

W. Whitman


Si dice che per fare teatro si debba tornare un po’ bambini, e forse in fondo è vero. Quando eravamo bambini tutto era nuovo, tutto una scoperta, e per certi versi avevamo meno paura di fare uscire questi molteplici aspetti della nostra personalità; forse perché erano tutti in fermento dentro di noi, come il magma di un vulcano; forse perché ci giudicavamo di meno.

A proposito di giudizio, tra le parti del tuo carattere che il teatro ti permette di scoprire ci sono quelle che normalmente vengono bloccate dalla timidezza e dal timore di essere giudicati (lo vediamo spesso nel nostro laboratorio di teatro per adolescenti).

La timidezza può essere una cosa bellissima, se messa a servizio del teatro. Significa avere sensibilità e attenzione nei confronti degli altri, una presenza scenica sincera.  Serve solo imparare a gestirla, non lasciare che soffochi tutto, e il teatro è un ottimo strumento per riuscire a far convivere la timidezza con tutti gli altri aspetti del nostro carattere, sapendo di essere in un contesto protetto, dove nessuno ti giudicherà.

2. Fare teatro per stabilire relazioni nuove

L’uomo è un essere sociale, ha bisogno della relazione con gli altri quanto dell’aria per respirare. Nel quotidiano le relazioni implicano automaticamente dei ruoli sociali (se non addirittura delle etichette): abbiamo un ruolo ben definito sul lavoro così come in famiglia e in tutti i contesti che frequentiamo.

Poi c’è il teatro.

Facendo teatro sperimenti un modo nuovo di stare insieme agli altri, che non c’entra nulla con il tuo ruolo professionale né con la tua media scolastica né con il tuo aspetto fisico. Fare teatro significa andare all’essenza della relazione, mostrarsi semplicemente per ciò che si è.

Intendiamoci, non accade subito e non accade sempre. Nei nostri laboratori teatrali ad esempio sappiamo che serve tempo, specie nei laboratori per adulti dove ci vuole sempre un po’ di pazienza prima che tutti si sentano a proprio agio e liberi di abbandonare quei ruoli e quelle difese costruite negli anni. Diciamo che è qualcosa verso il quale tendere. E quando finalmente accade, quando finalmente facendo teatro troviamo un modo per stare insieme agli altri fuori dagli schemi della quotidianità, allora riscopriamo qualcosa di fondamentale di noi, dell’essere umano.

Anche perché attraverso il teatro crei relazioni con persone che magari non avresti mai conosciuto perché nel mondo fuori, nel quotidiano, avete stili di vita e abitudini differenti. E facendo teatro insieme scopri che nella diversità è comunque possibile stabilire una relazione arricchente, bella, dove imparare punti di vista inediti. Che la diversità non è per forza un problema, non è sempre sinonimo di incompatibilità.

fare teatro per adulti

3. Fare teatro perché giocare è importante a tutte le età 

 Il teatro è un gioco, non per niente in molte lingue “recitare” e “giocare” si indicano con lo stesso verbo. Succede in inglese, in francese, in spagnolo, per citare alcune tra le lingue più conosciute. Dunque fare teatro è davvero come giocare? Sì e no.

NO se si intende il gioco come una attività sciocca o futile, poco rilevante e riservata unicamente ai bambini. In realtà il gioco è importante per tutti, a qualsiasi età, ed è una cosa seria. Il gioco ti permette di mettere in campo aspetti inediti della tua personalità e scoprire nuovi aspetti della personalità degli altri. Guardando una persona giocare si possono intuire molte cose: come concepisce il lavoro di squadra e la cooperazione, come reagisce quando vince e quando perde, la sua capacità di esser leale. I bambini sono concentratissimi quando giocano, completamente compresi in ciò che stanno facendo.

In questo senso Sì, il teatro è un gioco, e come tale richiede concentrazione e regala gioia. Lo vediamo spessissimo con i piccoli allievi del nostro laboratorio teatrale per bambini: quando una scena o un esercizio teatrale funzionano, si divertono un mondo e non vorrebbero più smettere. Si sentono felici, si sentono liberi: liberi perché il gioco è un contesto protetto, dove sanno di poter provare e sbagliare senza paura del giudizio o delle conseguenze, dove se sbagliano non succede niente: è solo un gioco.

4. Fare teatro per conoscere il tuo corpo e la tua voce

Il teatro è un’attività semplice e complessa allo stesso tempo. Semplice perché non servono necessariamente attrezzature o strumenti sofisticati, basta la tua presenza in scena. Complessa proprio perché ti coinvolge concretamente e per intero, in tutta la tua fisicità. Semplificando un po’, in genere si parla di corpo e di voce. Per come concepiamo noi il teatro, nessuna delle due cose deve prevalere sull’altra: il teatro non è solo un blaterale di parole parole parole, ma non è nemmeno un corpo che si muove senza uno scopo; teatro sono le due cose insieme, in un equilibrio che dia significato ad entrambe le parti.

“Non mi interessa solo come si muovono, 
mi interessa cosa li muove”
– Pina Bausch


Facendo teatro riscopri che il corpo è il primo strumento. Siamo circondati da strumenti tecnologici di tutti i tipi (dagli smartphone alle macchinette del caffè intelligenti, dai tablet ai frullatori multiuso) ma è il corpo lo strumento principale, quello attraverso il quale facciamo esperienza del mondo vedendo, sentendo, respirando, parlando, toccando.

Nel fare teatro metti insieme tutte le potenzialità del tuo corpo per creare uno strumento potentissimo, in grado di fare cose inaspettate. Inaspettate perché provenienti da un corpo immerso in una situazione diversa da quella quotidiana, ma anche perché provenienti da una parte di te un po’ sconosciuta: quella parte meno rigida e più sensoriale, irrazionale; una parte che abita comunque dentro di te e che può essere bellissima.

P.s. Tutte queste cose le abbiamo raccontate (e alcune altre) in una video intervista che abbiamo registrato per Il Bandolo – Associazione di cultura politica. La puoi vedere, commentare e condividere alla loro pagina Facebook.


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